LA TC CARDIACA: di cosa si tratta, come si esegue, quando farla

Pubblicato il 5 Luglio 2019 in News

TC – Definizione

La TC cardiaca (o cardio-TC) è un metodo diagnostico che consente di valutare accuratamente e in modo non invasivo l’albero coronarico. Un vantaggio di questo tipo di analisi è che, per farla, non è necessario il ricovero in ospedale e questa è una notevole differenza rispetto a tecniche come la tradizionale coronarografia (per la quale è, invece, necessario un accesso arterioso e l’applicazione di un catetere nell’aorta, fino all’origine delle coronarie). Inoltre, la cardio-TC non comporta maggiori rischi rispetto a una qualsiasi analisi TC con mezzo di contrasto.

Si tratta di un esame molto veloce da eseguire. Infatti, con una sola apnea respiratoria (circa 10 secondi) è possibile ottenere il volume cardiaco a strato sottile. Per minimizzare le radiazioni alle quali sono esposti i pazienti, la TC cardiaca viene svolta in sincronizzazione con il tracciato elettrocardiografico. Così si ottengono dei risultati che vengono ricostruiti in fase al ciclo cardiaco: questo permette di eludere gli artefatti dovuti ai battiti cardiaci.

 

Come si esegue una cardio-TC – Prepararsi all’Esame

Prima di sottoporsi all’analisi di TC cardiaca il paziente deve necessariamente:

  • eseguire analisi del sangue che consentano di valutare il corretto funzionamento dei reni e che escludano qualsiasi tipo di condizione che possa portare a controindicazioni per l’uso del mezzo di contrasto (organo iodato);
  • mantenersi a digiuno almeno da un tempo di 4 ore prima della TC;

Si consiglia anche di fare un controllo preliminare dal medico di famiglia, per studiare il ritmo cardiaco. Questo perché, affinché si abbia una sincronizzazione ideale tra cardio-TC e tracciato elettrocardiografico, la frequenza dei battiti cardiaci deve sottostare ai 65 bpm.

Qualora non fosse così, potrebbe essere necessaria una terapia con farmaci bradicardizzanti. Se il numero dei battiti al minuto è troppo alto o sono presenti delle anomalie nel ritmo cardiaco (come le extrasistole), la cardio-TC potrebbe fornire risultati di diagnosi non attendibili e si preferisce evitare l’esame.

La preparazione alla TC cardiaca consiste in queste fasi:

  •  inserimento di un ago cannula, in modo che sia già pronto per la somministrazione dell’agente di contrasto (di solito in una vena delle braccia);
  •  sistemazione del paziente su un lettino, in posizione supina;
  • disposizione degli elettrodi per la sincronizzazione del tracciato ECG in sede precordiale;
  • collegamento del paziente all’iniettore automatico tramite cannula.

Durante la visita cardio-TC, è necessario che il paziente resti immobile per più tempo possibile e, ogni volta che viene eseguita un’acquisizione, deve trattenere il respiro per 10 secondi. In totale, si tratta di un esame che dura circa un quarto d’ora.

Infine si ha un piccolo periodo di osservazione, al termine del quale è possibile proseguire le proprie attività quotidiane, senza aver bisogno di un qualche tipo di accorgimento.

 

Quando eseguire una cardio-TC

Quando si è esposti a fattori di rischio quali diabete, fumo, ipertensione, ecc., le pareti delle coronarie potrebbero avere delle placche di aterosclerosi. La cardio-TC è una diagnosi utile: individua eventuali placche che possono causare, oltre al dolore del torace (angina), anche infarti del miocardio e ischemie, in quanto restringono il lume del vaso.

I criteri di appropriatezza per le linee guida di esecuzione di una TC cardiaca sono stati redatti dall’American Heart Association e dall’American College of Cardiology nel 2007. Le persone che dovrebbero maggiormente sottoporsi a questo tipo di diagnosi sono soggetti che presentano un intermedio rischio per il sistema cardiovascolare (fattori di rischio: ipertensione, fumo, diabete, dislipidemia, obesità e familiarità), oppure soggetti che presentano sintomi non specifici, per i quali i test da sforzo risultino non fattibili o non risolutivi. In tutti i casi, la cardio-TC è un metodo utile per determinare quali pazienti abbiano un reale bisogno di sottoporsi a coronarografia.

Altri utilizzi della cardio-TC

La diagnosi per TC cardiaca è molto indicata per:

  • BYPASS AORTO-CORONARICI, per i quali la cardio-TC è preferita alla normale coronarografia, in quanto tecnica più accurata e fornisce una visione panoramica migliore;
  • DOLORE TORACICO ACUTO, che è una condizione causata da varie patologie, la maggior parte delle quali individuabile con la cardio-TC. È una diagnosi che permette di studiare, oltre le placche aterosclerotiche, anche altri motivi di dolore al torace, come anomalie di origine e decorso delle coronarie o dissezioni della parete del vaso;
  • STENT CORONARICI, per i quali la cardio-TC consente di studiarne in modo molto accurato pervietà e occlusione (in particolare per stent nei rami principali, i quali sono di calibro maggiore e risentono meno degli artefatti).