disidratazione

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Per combattere la disidratazione si inizia dalla tavola. Complici le temperature alte di questi giorni la sudorazione può essere spesso superiore al quantitativo d’acqua immagazzinato dall’organismo. Per gli sportivi in primo luogo, ma anche per gli anziani e per chi trascorre molte ore al sole, la principale minaccia si chiama disidratazione: «Di base – spiega Giorgio Calabrese, docente di nutrizione umana all’Università di Alessandria – con l’afa di questi giorni è consigliabile consumare piccoli pasti, come un pomodoro e una mozzarella, un po’ di bresaola, anche un pezzetto di pane con del prosciutto o un gelato, alimenti che permettono di smaltire velocemente quello che arriva a livello gastrico e poi intestinale e che sono ricchi di acqua biologicamente presente, unita a una combinazione di nutrienti, sia vitamine che minerali, che permettono al nostro organismo di reintegrare continuamente l’energia dispersa attraverso il sudore». Se, poi, abbiamo fatto delle grandi corse, abbiamo giocato a tennis per tre ore sotto il sole o abbiamo nuotato molto, «allora un integratore idrosalino, in sostituzione di un quantitativo rilevante di frutta e ortaggi, ci sta tutto».

Particolarmente amati dagli sportivi, gli integratori, specie quelli ad assorbimento veloce in polvere e solubili in acqua, sono vivamente consigliati anche agli anziani, per loro natura poco propensi a bere, agli adolescenti e a tutte le persone soggette a periodi di stress piuttosto intenso, sbalzi termici o altre condizioni anomale. «La cosa importante – conclude Calabrese – è che gli integratori siano mirati, che cioè rispettino il quantitativo dei vari nutrienti richiesto dall’organismo. Un eccesso di potassio, ad esempio, a fronte di una perdita cospicua di sodio, è assolutamente da sconsigliare per gli anziani, soprattutto cardiopatici».