SCREENING E PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO: ecografia vs mammografia

Pubblicato il 31 Maggio 2019 in News

Tumore al seno – prevenzione

Nelle donne, il cancro al seno è la più frequente forma di tumore. Per poter individuare correttamente le formazioni di tipo maligno, è di importanza primaria eseguire un’analisi di screening oncologico il prima possibile e precocemente. La prevenzione è un aspetto importantissimo, specialmente per le donne aventi vari casi di tumore al seno in famiglia.

Screening oncologico per una diagnosi precoce

Due tipi di screening affidabili e altamente efficaci sono l’ecografia mammaria e la mammografia. Sono entrambi degli strumenti utili per avere una diagnosi di tipo precoce. Per decidere quale sia la scelta migliore tra questi due metodi di analisi, essendo ambedue validi, è importante considerarne limiti e caratteristiche.

Ecografia mammaria – che cos’è

L’ecografia mammaria è un esame (ecografico) che consente l’osservazione della struttura mammaria, tramite l’emissione di ultrasuoni. Un’analisi di questo tipo esamina le componenti fibrosa e adiposa del tessuto mammario, in modo da poter individuare e riconoscere eventuali cisti e fibroadenoma: in base al tipo di tessuto che incontrano, gli ultrasuoni vengono riflessi in modo diverso.

In questo modo è possibile determinare le caratteristiche di eventuali lesioni presenti nel tessuto della mammella e anche, per esempio, se un determinato nodulo sia di tipo solido oppure liquido.

Quando eseguire un’ecografia mammaria

  • Giovani donne: l’ecografia mammaria è un esame decisamente raccomandato per le giovani donne, in quanto per loro risulta molto informativo. Questo perché consente di individuare delle lesioni particolarmente quando si è in presenza di componenti ghiandolari ben sviluppate o in mammelle dense, come nel caso di giovani donne e ragazze (da notare che, invece, la mammografia non risulta molto efficace in questi casi);
  • Donne in gravidanza: l’ecografia mammaria può essere effettuata anche in gravidanza, perché durante quest’analisi non vengono emesse radiazioni. Qualora ci fosse un nodulo sospetto, l’esame ecografico può essere accompagnato da quello per agoaspirazione, una tecnica che consente di effettuare un semplice prelievo con un ago (questo non è possibile nel caso della mammografia).

 Mammografia – che cos’è

La mammografia è una radiografia della mammella che consente di rilevare e riconoscere noduli di piccole dimensioni, calcificazioni molto piccole potenzialmente pericolose e altri tipi di lesioni sospette, che potrebbero far pensare all’esistenza di una neoplasia.

In Italia, la mammografia è il metodo di screening oncologico ritenuto di più grande successo perché, in base ai dati del Ministero della Salute, riesce a identificare il 90% dei tumori, prima che questi possano essere riconosciuti al tatto. Fino a poco tempo fa era diffusa molta contrarietà sull’utilizzo della mammografia come metodo diagnostico, a causa dei pericoli legati alle radiazioni emesse. Attualmente, i mezzi per eseguire questo tipo di esami sono decisamente migliori e le radiazioni vengono emesse solo in quantità modeste (fatto che non pregiudica la sensibilità dell’analisi). Per questo c’è molta meno preoccupazione.

Quando eseguire una mammografia

La mammografia è importante soprattutto per donne aventi ghiandole mammarie in involuzione. Lo screening per mammografia è raccomandato per le donne:

  • dai 40 anni, sia quando sono presenti dei noduli che vanno sorvegliati, sia quando sono presenti dei fattori di rischio;
  • dai 35 anni, quando sono presenti dei casi in famiglia di tumore al seno (è consigliabile accompagnare la mammografia a un’ecografia mammaria e una visita senologica).